Escursione al Sass de Stria

Escursione dal passo di Valparola al Sass de Stria

Croce di vetta Sass de Stria
Tempo andata
00:55h
Durata
01:30h
Lunghezza
2.7km
Guadagno altitudine
275m
impegnativo

Se il Sass de Stria, che si erge sul passo di Valparola tra Belluno e la Val Badia, è stato teatro di aspre battaglie durante la Prima Guerra Mondiale, oggi è un'apprezzata cima panoramica che può essere facilmente scalata dal suo versante settentrionale, anche se è necessario avere un passo sicuro.

 

Museo della Guerra Tra i Sassi

Descrizione del percorso Sass de Stria

L'escursione al Sass de Stria inizia sul passo di Valparola. Accanto all'ex forte "Tra i Sassi", che oggi ospita un museo della guerra, ci sono diverse possibilità di parcheggio.

Seguendo la storica mulattiera n. 30 in direzione del Sass de Stria, l'escursione conduce dapprima attraverso gli aspri pendii dei prati di montagna fino a un pianoro attraversato da trincee restaurate e vecchie postazioni, sulle quali i segnavia e i pilastri bianchi e rossi indicano il percorso.

Infine, arriva la parte più impegnativa dell'escursione: la salita (via ferrata A/B) attraverso uno stretto e ripido canalone assicurato con assi di legno, corde di sostegno, scale di legno e acciaio fino alla cima panoramica del Sass de Stria.

Accanto alla semplice croce di vetta si apre una vista panoramica indimenticabile: Lo sguardo spazia su innumerevoli cime dolomitiche, dal Gruppo del Puez al massiccio del Sella, al Settsass, alla Marmolada, all'Averau, alle Cinque Torri fino alla Tofana e al vicino Lagazuoi.

La discesa dal Sass de Stria segue il percorso di salita.

 

Gallerie, trincee e postazioni attraversano il Sass de Stria

Come ha preso il nome Sass de Stria

Come suggerisce il nome tedesco "Hexenstein", "Sass de Stria", Stria significa "strega" (hexe) in ampezzano. La leggenda narra che le streghe erano solite portare scompiglio sul Sass de Stria...

 

Vista sul Settesass durante la salita al Sass de Stria

Il Sass de Stria durante la Prima Guerra Mondiale

Dal 1915 al 1917, nella zona del passo di Valparola infuriò un'aspra guerra di posizione. Mentre i soldati di montagna austriaci avevano conquistato le posizioni superiori e la cresta del vicino Lagazuoi e gli italiani cercavano di farsi strada verso questa cima dal basso, il Sass de Stria era completamente dominato dai Kaiserjäger. Poiché dal Sass de Stria potevano dominare tutte le posizioni nei dintorni della Tofana, passando per Andraz, fino a sotto il Settsass, divenne un punto chiave per impedire l'avanzata italiana in Val Badia. La cima della montagna fungeva da punto di osservazione, mentre i cannoni erano posizionati sul versante nord. Con un potente faro sul ripido versante nord-orientale, i soldati di montagna dell'Austria illuminavano anche i luoghi più remoti.

Nel 1916, dopo tre attacchi falliti degli italiani al Sass de Stria, entrambe le parti iniziarono a scavare gallerie e grotte nel monte per far saltare le posizioni nemiche. Nel corso di questa feroce guerra di mine fu fatto saltare, tra l'altro, la cima del vicino Col di Lana. Ma gli italiani non riuscirono a conquistare il Sass de Stria fino alla soppressione del fronte dolomitico nel 1917. Ancora oggi, trincee, gallerie e postazioni militari testimoniano in modo eloquente la guerra di montagna di quel periodo.

Informazioni Escursione al Sass de Stria

  • Durata:01:30 h
  • Lunghezza:2.7 km
  • Guadagno altitudine:275 m

  • Min. elevazione:2179 m
  • Max. elevazione:2477 m

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